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Aspetti di assicurazione medica che influiscono sulla scelta di una potenziale surrogatadi In aggiunta ai costi previsti esposti sopra, tuttavia, ci possono anche essere costi che sono nascosti o inattesi. Il più potenzialmente rovinoso di questi è il costo medico proprio della gravidanza, inclusa la cura prenatale, il parto e la cura post-natale sia della surrogata che del bambino/dei bambini. Sebbene le parti di un accordo di maternità sostitutiva spesso presumono, senza molte indagini, che l'assicurazione sanitaria della surrogata coprirà certamente il grosso di quelle spese (a parte i ticket e i costi deducibili), questo spesso non è il caso. Le polizze di assicurazione sanitaria sono dirette alla copertura per le gravidanze surrogate in una varietà di modi. Alcune polizze hanno una clausola chiara di esclusione espressa di copertura per le gravidanze surrogate. Un esempio di tale esclusione sarebbe: I costi della gravidanza pagati da una persona assicurata che agisce da madre surrogata non sono costi coperti. Ai fini di questo piano, il bambino di una madre surrogata non sarà considerato a carico della madre surrogata o del suo coniuge qualora la madre abbia sottoscritto un contratto o altro patto in conseguenza del quale rinuncia al bambino dopo il parto. Nonostante una chiara esclusione come questa, un aspirante genitore non può certamente fare affidamento sulla copertura assicurativa della surrogata e dovrà trovare una copertura alternativa per la stessa, pagare tutte le spese mediche per la gravidanza di tasca propria o trovare un'altra surrogata. Più spesso, tuttavia, le polizze hanno definizioni o termini incerti o ambigui che, a seconda di come vengono interpretati, possono o meno escludere la copertura di una gravidanza surrogata. Esempi ne sono le polizze che dichiarano semplicemente che non c'è copertura per "una madre surrogata" (il che potrebbe significare che una persona assicurata non può ottenere copertura per usare una surrogata se vuole avere un bambino) o che una persona a carico ammissibile può essere solo "un figlio biologico naturale" (il che può o meno coprire un bambino partorito da una surrogata, a cui però non è geneticamente imparentato). In questi casi, indagini attente e discrete devono essere fatte presso l'assicuratore per determinare, nel miglior modo possibile, l'intento esatto delle clausole ambigue, per non allertare inutilmente la compagnia assicurativa con la prospettiva che una delle loro assicurate stia considerando l'idea di diventare una madre surrogata. Ciò nonostante, il risultato dell'indagine può non essere completamente chiaro e gli aspiranti genitori potrebbero essere soggetti ad un rischio da moderato a significativo di non essere assicurati. Se siano o meno disposti a correre questo rischio varia da genitore a genitore. Infine, ci sono alcune polizze collettive che non hanno alcuna esclusione espressa o definizioni che oscurino la natura o la portata della copertura. Questo è il migliore scenario per un aspirante genitore, ma ancora non è una garanzia che la compagnia assicurativa non cercherà di negare la copertura. La buona notizia è che, senza una clausola di esclusione espressa, è probabile che la compagnia assicurativa perda qualsiasi appello per i benefici mosso dalla persona assicurata, ed è probabile che siano coperti i costi della gravidanza; la cattiva notizia è che la compagnia assicurativa può ancora illegittimamente negare una copertura anche senza una esclusione espressa e forzare i tempi e i costi di un appello amministrativo per ottenere copertura. Questo solitamente non accade, ma c'è sempre il rischio. Poiché la maternità sostitutiva è un'area della legge ancora in via di sviluppo, i termini della polizza assicurativa applicabile non solo i soli fattori da tenere in considerazione quando si determina la probabilità di copertura assicurativa appropriata in un caso particolare. È inoltre necessario conoscere e saper valutare i casi giudiziari in corso in attesa di sentenza, non solo nella giurisdizione in cui vive la surrogata, ma anche in tutto il Paese. Anche se le sentenze del tribunale in altre giurisdizioni possono non essere vincolanti per un tribunale locale, possono tuttavia costituire un precedente persuasivo se i fatti e le polizze oggetto di disputa sono molto simili. Per esempio, un giudice federale della Carolina del Sud ha deciso che un bambino che era geneticamente imparentato sia all'aspirante madre che all'aspirante padre e nato da una surrogata gestazionale non era coperto dall'assicurazione sanitaria di nessuna delle due parti. Di conseguenza, gli aspiranti genitori dovevano pagare tutte le spese mediche per la cura post-natale del bambino di tasca loro. Mid-South Insurance Co. contro Doe, 2:02-1789-18, 274 F.Supp.2d 757 (D.S.C. 29/07/03). Il giudice ha deliberato che il bambino non era persona a carico della surrogata dal momento che questa non aveva mai avuto intenzione di tenerlo o averne la responsabilità legale. Pertanto, il bambino non era coperto dalla polizza assicurativa collettiva del marito della surrogata, anche se non conteneva un'espressa esclusione di maternità surrogata. Il bambino avrebbe potuto essere coperto dalla polizza degli aspiranti genitori in quanto persona a carico essendo il loro figlio genetico, ma gli aspiranti genitori non avevano aggiunto il bambino alla loro polizza come richiesto dalle clausole di copertura della polizza perché speravano che la polizza della surrogata provvedesse alla copertura necessaria. Questa svista è costata agli aspiranti genitori una consistente, quanto inaspettata, spesa medica. Sebbene non sia chiaro se questo caso sarà seguito in altre giurisdizioni, costituisce un enorme rischio per gli aspiranti genitori, dal momento che le procedure di fecondazione in vitro hanno una maggiore incidenza di gravidanze multiple, parti prematuri e alti costi medici associati alle cure post-natali del bambino/i bambini in terapia intensiva per lunghi periodi di tempo. Il chiaro messaggio della discussione menzionata sopra è che un'attento esame delle polizze assicurative applicabili e le sentenze giudiziarie rilevanti è necessario all'inizio di ogni programma di maternità surrogata. Quest'analisi deve essere completata prima di perdere tempo e soldi nell'esecuzione di un contratto formale di maternità sostitutiva nell'ambito dell'esame preliminare di una potenziale surrogata. Se la surrogata ha una copertura inadeguata, deve essere identificata e ottenuta una copertura alternativa, se possibile, o deve essere scelta un'altra surrogata. Questa analisi deve essere completata a cura di un rappresentante qualificato degli aspiranti genitori che abbia una conoscenza lavorativa di tutti i problemi e i potenziali rischi coinvolti. Anche con un tale esame, non c'è garanzia di copertura; c'è solo una serenità un po' più grande nel sapere che sono state prese tutte le precauzioni possibili e che la copertura è possibile. C'è stato un tempo in cui la copertura assicurativa poteva essere ottenuta prontamente e raramente era contestata dalle compagnie assicurative. Via via che la maternità sostitutiva ha ottenuto sempre maggiore consenso e popolarità, tuttavia, le compagnie assicurative sono diventate più consapevoli delle implicazioni relative all'emissione di una copertura e sempre più riluttanti a concederla. Sempre più polizze hanno clausole di esclusione espresse, e le compagnie assicurative stanno diventando sempre più creative nella contestazione dell'emissione della copertura. La tendenza va chiaramente nella direzione di un numero sempre inferiore di coperture disponibili e di una maggiore difficoltà nella loro applicazione. Per questi motivi, una consulenza competente e una guida per affrontare questo problema sono assolutamente necessarie, e le parti di qualsiasi contratto di maternità sostitutiva dovrebbero implemetarlo molto discretamente per non allarmare inutilmente le compagnie assicurative e creare controversie relative alla copertura. Con queste adeguate precauzioni, programmi di maternità surrogata a basso rischio e destinati al successo sono ancora possibili e affidabili. Questo articolo non è inteso a fornire consulenza legale e non deve essere considerato una base affidabile per azioni successive. Ciascuna famiglia e ciascun accordo sono unici, quindi consigliamo di assumere un avvocato competente che vi consigli specificatamente sul vostro caso particolare. Il Sig. Snyder è un avvocato esperto nella legislazione sulla riproduzione assistita e nella legge sulla maternità surrogata. Se avete domande o problemi che volete che tratti in generale nei numeri futuri, potete contattarlo ai seguenti recapiti: Avv. Steven H. Snyder Copyright © 2004 di Law Office Steven H. Snyder. Tutti i diritti riservati. |
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